Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 18:30. La mattina si riceve per appuntamento.

La sede si trova a Reggio Calabria, in Via del Torrione n. 42. Potete contattarci al numero 0965.29805 o via e-mail all'indirizzo casadelconsumatore.rc@gmail.com. Legali della sede: Francesca Giordano, Pia Maria Gullì, Vincenzo Mangione, Dario Minniti, Giampaolo Puglia, Mario Scafidi.

giovedì 4 giugno 2026

Tribunale di Reggio Calabria: riconosciuta la responsabilità della banca per il pagamento di un assegno irregolare


Importante risultato ottenuto dai legali della Casa del Consumatore di Reggio Calabria in favore di una propria associata, che ha visto accolte le proprie ragioni dal Tribunale di Reggio Calabria in sede di appello (sentenza n. 986 del 04/06/2026).

La vicenda riguardava il pagamento di un assegno che, secondo la ricostruzione accolta dal Tribunale, era stato originariamente consegnato privo di alcuni elementi essenziali e non avrebbe dovuto essere incassato. Nonostante la correntista avesse segnalato tempestivamente alla banca la situazione, denunciando possibili irregolarità e chiedendo il blocco del titolo, l’istituto aveva comunque dato corso al pagamento.

Riformando integralmente la decisione di primo grado, il Tribunale ha affermato che il disconoscimento della compilazione successiva dell’assegno era pienamente valido e che non era necessario proporre querela di falso. I giudici hanno inoltre evidenziato come la banca non abbia rispettato gli obblighi di particolare diligenza richiesti agli operatori professionali del settore, omettendo di rilevare anomalie che avrebbero dovuto indurre a ulteriori verifiche.

Secondo la sentenza, l’istituto di credito era già a conoscenza delle contestazioni mosse dalla cliente e avrebbe potuto accertare l’irregolarità del titolo, evitando così l’incasso. Per tali ragioni è stata accertata la responsabilità della banca, condannata alla restituzione della somma indebitamente addebitata.

La pronuncia rappresenta un significativo riconoscimento della tutela del consumatore e ribadisce il principio secondo cui gli intermediari bancari sono tenuti a operare con elevati standard di diligenza, soprattutto in presenza di segnalazioni che facciano emergere possibili anomalie o utilizzi irregolari degli strumenti di pagamento.